Agenda che conosce la posa
La finestra di posa la propone anche il tuo link, ma solo a un servizio che ci sta dentro davvero: il lavaggio resta occupato comunque.
Parrucchieri · barbieri · saloni unisex
Dal monoposto al salone con più poltrone: l’agenda ti incastra una piega dentro i tempi di posa, il colore si pesa al grammo e ti dice quanto costa davvero, e i clienti prenotano dal tuo link senza lasciare una commissione a nessuno.
al grammo
come si misura qui il costo di un colore: le nuance della formula e i loro grammi
3 tempi
applicazione, posa e finish: in posa la poltrona resta occupata e tu risulti libero
0%
quello che trattiene Omega sulle tue prenotazioni
Come funziona · Passo 1 di 5
Il cliente vede solo gli orari liberi e fissa dal tuo link alle undici di sera. Commissione zero.
Passo 2 di 5
Con l’attesa stimata, e lo incastri fra due fissati: chi aveva prenotato non slitta.
Passo 3 di 5
La poltrona resta occupata, le mani no: l’agenda ti mostra la finestra e ci fa entrare solo un servizio che ci sta davvero.
Passo 4 di 5
Nuance, grammi e ossidante: il costo del servizio esce da solo, e sei settimane dopo il colore torna identico.
Passo 5 di 5
Promemoria la sera prima e richiamo WhatsApp quando è ora per quel cliente, non su una soglia uguale per tutti.
Sono io?
Parrucchieri, barbieri e saloni unisex: dal monoposto al salone con più operatori, poltrone e lavaggi.




Cosa c’è dentro
24 funzioni, divise per la domanda a cui rispondono. Ognuna è una schermata del gestionale, non una voce di un dépliant.
La finestra di posa la propone anche il tuo link, ma solo a un servizio che ci sta dentro davvero: il lavaggio resta occupato comunque.
Chi entra si mette in coda con l’attesa stimata e lo incastri fra due fissati: chi aveva prenotato non slitta.
Chi annulla libera un posto: il gestionale ti mette davanti chi in lista d’attesa lo prenderebbe davvero, subito.
Chi si ammala lascia la giornata piena: ti proponiamo solo chi sa fare quel servizio ed è libero in quell’ora.
Nuance, grammi, ossidante in volumi e minuti di posa: sei settimane dopo «rifai uguale» e il colore torna identico.
La tinta esce dal magazzino a grammi quando salvi la formula, tubo per tubo: sai cosa consumi e cosa riordinare.
Data, esito e scadenza calcolata: chi ha un colore in agenda e il test non a posto compare in home, giorni prima.
Allergie, cute sensibile, henné: escono quando apri l’appuntamento, e solo sui servizi tecnici. Il positivo blocca.
Le nuance che consumi di più e la media di grammi per cliente — il numero con cui ci si accorge dello spreco.
Link in bio e QR sullo specchio: il cliente vede solo gli orari liberi e prenota alle undici di sera. Commissione zero.
Inquadrano il QR in salone e prenotano in pochi tocchi, spostano o disdicono nelle tue regole, vedono i carnet. Gratis.
Conferma, promemoria della sera prima e richiamo sul ritmo di QUEL cliente, non su una soglia uguale per tutti.
Le assenze contate per cliente, non in aggregato: mentre fissi l’appuntamento sai se conviene chiedere la caparra.
«Come ci hai trovato?», «prima volta da noi?»: le risposte arrivano sull’appuntamento, con la tua etichetta.
Il messaggio del giorno dopo porta il link diretto alla tua scheda: senza link la recensione non la lascia nessuno.
Corti, spalle, lunghi, extra: il supplemento è nel listino e finisce sul conto da solo, come riga leggibile.
Il cartello si genera dai tuoi prezzi, con le colonne delle lunghezze: cambi il listino, cambia la vetrina.
«−20% sul colore il martedì dalle 9 alle 12»: vale solo lì, entra nel prezzo da solo e resta riga a sé sul conto.
Buoni con codice e saldo, carnet che si scalano da soli, abbonamenti a canone o a ingressi: una pagina sola.
Provvigione, poltrona in affitto o misto, con percentuali diverse su servizi e rivendita. Le mance restano sue.
Privacy, dati di salute, foto e social, minori: firme separate col dito in poltrona, testo congelato alla firma.
Fatturato, quota di rivendita e clienti che rifissano, per persona: i tre numeri su cui si costruiscono i premi.
Validità del test, ossidante, back bar, soglia della caparra: impostazioni. L’unica eccezione è un test positivo, che blocca.
L’app per te e la tua squadra è compresa nel canone: formule, patch test e consensi anche in piedi.
Intelligenza artificiale
In Omega Acconciatori l’IA è dentro le schermate che usi già: accanto a un messaggio, nella scheda di un cliente, nelle pagine dove lavori ogni giorno. Ti fa risparmiare le cose noiose — scrivere, riassumere, cercare un numero — e lascia a te le decisioni.
Academy
Dentro Omega Acconciatori c’è l’Academy: 36 video brevi in 10 capitoli, con la voce, che ti mostrano il gestionale passo per passo. Il tasto è in alto, in ogni pagina, e la prima volta che entri ti accoglie da solo. E tutto il gestionale, ogni schermata, si usa per intero anche dallo smartphone.
Anche dal telefono
Non l’agenda in versione ridotta: su App Store e su Google Play c’è lo stesso gestionale, con le stesse credenziali e gli stessi dati. La formula che pesi ai lavandini è già sul computer della cassa.
L’incassato, gli appuntamenti ancora da concludere, i test allergia da rifare prima di aprire il tubo e i minuti di posa in cui hai le mani libere.
La giornata operatore per operatore, con la posa segnata dentro il colore e chi aspetta in fila. L’appuntamento lo fissi da lì, in piedi accanto alla poltrona.
Le formule di ogni cliente con nuance, ossidante e minuti di posa, e accanto quanto è costato il materiale. La prossima volta si riparte da lì.
Quanto costa
Un canone solo, e gli operatori non si contano: in un salone da quattro persone si paga quello che paga chi lavora da solo. Primo mese gratis, senza carta di credito.
Canone di listino, per un salone
29€ al mese, IVA esclusa
E quando cresci
Le stesse cose, comprate a pezzi
43 € in meno ogni mese, 516 € all’anno. L’agenda beauty si paga quasi sempre a testa, intorno ai 14 € per ogni persona che prende appuntamenti: il conto qui sopra è per un salone di quattro.
Sono ordini di grandezza degli abbonamenti separati che servirebbero a fare le stesse cose, non preventivi: i listini di ciascuno cambiano, e il conto va rifatto sul tuo.
Su misura
Il tuo gestionale si personalizza come vuoi: una funzione scritta su come lavori tu, un modulo che oggi non esiste, il collegamento con un programma che usi già. Non è compreso nel canone di listino — si fa un preventivo a parte, che può essere uno sviluppo una tantum oppure un abbonamento dedicato. Il prezzo si concorda in una riunione, dopo aver guardato insieme cosa serve davvero.
amministrazione@outlinedigital.it
Domande
Le altre 31, prezzo compreso, hanno la risposta per esteso nella pagina delle domande.
Si comincia
Pesa un colore vero e guarda quanto ti costa quel servizio. Poi decidi. Primo mese gratis, senza carta di credito.