In breve
- Il contratto collettivo di riferimento fissa livelli, minimi e orari: prima si sceglie quello, poi si scrive la lettera di assunzione.
- L’apprendistato è la via naturale del settore, ma comporta un piano formativo e un tutor: non è solo un contratto più economico.
- La comunicazione obbligatoria di assunzione va fatta entro il giorno prima dell’inizio: è il termine che genera più sanzioni evitabili.
Nel settore dell’acconciatura la maggior parte delle imprese è artigiana e piccola, e chi assume il primo dipendente lo fa senza un ufficio del personale alle spalle. Le regole però sono le stesse delle aziende grandi: cambia solo che qui le esegue la stessa persona che sta facendo un colore.
Questa guida mette in fila le decisioni nell’ordine in cui si presentano. Per gli importi esatti — minimi tabellari, maggiorazioni, scatti — il riferimento resta il testo del contratto collettivo applicato e il consulente del lavoro: cambiano ai rinnovi, e una guida che li stampasse invecchierebbe in un mese.
01Quale contratto collettivo si applica
Per i saloni esistono contratti collettivi dedicati all’area acconciatura ed estetica, distinti a seconda che l’impresa sia inquadrata come artigiana o come impresa del terziario/servizi. La scelta non è libera in senso pieno: segue la natura dell’impresa e l’associazione di riferimento, e determina livelli di inquadramento, minimi retributivi, orario, permessi e scatti di anzianità.
- L’inquadramento artigiano è quello tipico del salone iscritto all’Albo delle Imprese Artigiane.
- Il livello assegnato dipende dalle mansioni effettive, non dall’anzianità anagrafica: un operatore che esegue colore e taglio in autonomia non sta al livello d’ingresso.
- Il contratto collettivo regola anche ferie, permessi, malattia e la disciplina dei giorni di chiusura: sono le voci su cui nascono più discussioni in salone.
- Applicare un contratto collettivo diverso da quello coerente con l’attività espone a differenze retributive e contributive in caso di verifica.
02L’apprendistato: come funziona davvero
L’apprendistato professionalizzante è il contratto con cui il settore forma la maggior parte dei suoi operatori, e ha un doppio vantaggio: consente un inquadramento retributivo inferiore durante il percorso e gode di aliquote contributive agevolate. In cambio impone obblighi formativi veri.
- 1
Redigi il piano formativo individuale
Descrive le competenze da acquisire e i tempi. È allegato al contratto e va conservato: la sua assenza è il rilievo più frequente.
- 2
Nomina il tutor aziendale
Una persona qualificata che segue l’apprendista. In un salone piccolo è quasi sempre il titolare o il responsabile tecnico.
- 3
Rispetta il rapporto numerico
Fuori dall’artigianato vale il rapporto di 3 a 2 rispetto alle maestranze qualificate, che sale al 100% sotto i dieci dipendenti (art. 42, comma 7 del d.lgs. 81/2015). Le imprese artigiane seguono invece l’articolo 4 della legge 443/1985: per un salone (impresa che non lavora in serie) il tetto è 18 dipendenti di cui al massimo 9 apprendisti, elevabile a 22 se le unità in più sono apprendisti.
- 4
Garantisci la formazione
Quella professionalizzante interna e, dove prevista, quella pubblica regionale. Le ore vanno documentate.
- 5
Gestisci la progressione
L’inquadramento sale secondo quanto previsto dal contratto collettivo, fino al livello di destinazione.
- 6
Decidi alla scadenza
Al termine il rapporto prosegue a tempo indeterminato salvo disdetta nei termini di preavviso: è una scelta da fare consapevolmente, non da lasciar scorrere.
03Gli adempimenti, in ordine di scadenza
| Adempimento | Quando |
|---|---|
| Comunicazione obbligatoria di assunzione (UNILAV) | Entro le 24 ore del giorno precedente l’inizio del rapporto |
| Consegna della lettera di assunzione e informativa sulle condizioni | All’avvio del rapporto |
| Formazione generale e specifica sulla sicurezza | Prima dell’adibizione alla mansione, o comunque nei termini di legge |
| Visita di sorveglianza sanitaria | Se prevista dalla valutazione dei rischi, prima dell’adibizione |
| Consegna dei DPI e addestramento | All’avvio, con registrazione |
| Iscrizione nel Libro Unico del Lavoro | Dal primo mese di paga, entro i termini di elaborazione |
| Informativa privacy al lavoratore | All’avvio del rapporto |
La cartella di ogni persona
- Contratto e lettera di assunzione firmati.
- Documento d’identità, codice fiscale e, se richiesto, permesso di soggiorno in corso di validità.
- Attestati: qualifica professionale, formazione sicurezza, eventuale primo soccorso e antincendio.
- Piano formativo se apprendista, con registro delle ore.
- Giudizio di idoneità del medico competente, se prevista la sorveglianza.
- Consegna DPI controfirmata.
Con Omega
Quello che riguarda la squadra, mentre lavora
- Orari, giorni e servizi che ogni persona sa fare: l’agenda propone solo chi può davvero eseguire quel servizio in quell’ora.
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- Chi si ammala non lascia la giornata scoperta: scegli il giorno e il gestionale propone chi può coprire ogni appuntamento.


