In breve
- L’impresa di acconciatura può svolgere «esclusivamente prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico»: è scritto nella legge 174/2005.
- Per tutto il resto — ricostruzione unghie, trattamenti viso, ciglia, trucco semipermanente — serve l’attività di estetista, con i suoi requisiti e la sua SCIA.
- Nello stesso locale possono convivere due imprese, purché ciascuna abbia il proprio responsabile tecnico presente quando lavora: lo ha ribadito più volte il Ministero.
È la domanda che arriva appena il salone comincia a girare: «già che le clienti sono qui, posso fare anche le unghie?». La risposta breve è che una parte sì e una parte no, e il confine è scritto in due leggi che si parlano: la 174/2005 per l’acconciatore e la 1/1990 per l’estetista.
Vale la pena conoscerlo bene, perché è uno dei punti su cui i controlli sono frequenti e perché la soluzione corretta — aggiungere l’attività di estetista, o ospitare un’estetista con la sua impresa — è più semplice di quanto sembri, e apre un ricavo in più invece di chiuderne uno.
01Il confine, con le parole della legge
L’articolo 2, comma 7 della legge 174/2005 chiude il cerchio: «Le imprese di acconciatura, oltre ai trattamenti e ai servizi indicati al comma 1, possono svolgere esclusivamente prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico». La legge sull’estetista dice la stessa cosa dal lato opposto: barbieri e parrucchieri «possono avvalersi direttamente di collaboratori familiari e di personale dipendente, per l’esclusivo svolgimento di prestazioni semplici di manicure e pedicure estetico» (art. 9, comma 2 della legge 1/1990).
| Prestazione | Si può in un’impresa di acconciatura? |
|---|---|
| Taglio, colore, piega, trattamenti del capello e del cuoio capelluto | Sì: è l’attività, e comprende anche taglio e trattamento estetico della barba |
| Manicure e pedicure estetico semplici (limatura, cura delle cuticole, smalto) | Sì, sono le prestazioni ammesse espressamente |
| Ricostruzione e allungamento unghie, gel e semipermanente strutturale | No: sono trattamenti estetici, fuori dalle «prestazioni semplici» |
| Trattamenti viso, pulizia, epilazione, massaggi estetici | No: attività di estetista |
| Extension ciglia, laminazione, architettura sopracciglia | No: attività di estetista |
| Trucco e trucco semipermanente | No: il trucco semipermanente richiede l’abilitazione estetica e una formazione certificata dal fabbricante dell’apparecchiatura |
| Vendita di cosmetici, parrucche e accessori ai clienti | Sì: è prevista dalla legge e non richiede la disciplina del commercio |
02Aggiungere l’estetica: le tre strade
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Diventare anche impresa di estetista
La legge 174/2005 (art. 2, comma 7) consente di svolgere le due attività nella stessa sede o con una società, «in ogni caso» con i requisiti richiesti per entrambe. Significa una SCIA per l’attività di estetista e un responsabile tecnico abilitato all’estetica.
- 2
Assumere un’estetista qualificata
L’impresa resta una, ma deve avere i requisiti dell’attività di estetista: non basta assumere una persona qualificata senza presentare la SCIA per quella attività.
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Ospitare un’impresa di estetista
Affitto di cabina: due imprese autonome nello stesso locale, ciascuna con la propria SCIA e il proprio responsabile tecnico presente durante l’attività. Il regolamento lombardo lo prevede espressamente e chiede che lo spazio usato dall’estetista rispetti i requisiti igienico-sanitari previsti per quell’attività.
Se apri la cabina, metti per iscritto
- Chi è il responsabile tecnico di ciascuna impresa e in quali orari è presente.
- Quali spazi sono a uso esclusivo dell’estetista e quali sono comuni.
- Chi risponde della sterilizzazione e del protocollo di pulizia dell’area estetica.
- Come si dividono i clienti e i loro dati: due imprese sono due titolari del trattamento, con informative distinte.
- Chi incassa cosa, e con quale documento fiscale.
- Canone determinato, non percentuale sull’incassato: vale qui come per la poltrona in affitto.
03Quanto rende davvero, prima di dire di sì
Il servizio unghie in salone ha una logica economica diversa dal capello: occupa una postazione piccola, dura molto e ha un costo di prodotto basso. La domanda giusta non è «quanto costa una ricostruzione», ma quanto margine orario porta rispetto a ciò che occupa.
Margine orario della cabina = (Prezzo medio − costo prodotto) ÷ ore occupate − costo della postazione
Una ricostruzione a 45 € con 6 € di prodotto in due ore rende 19,50 €/ora lordi: meno di un taglio. Con l’affitto di cabina, invece, quello stesso spazio produce un canone certo senza consumare le tue ore.
- Se hai spazio ma non ore: l’affitto di cabina è la strada con il rischio più basso — canone certo, nessun costo del lavoro, clientela che entra anche per l’altra impresa.
- Se hai ore vuote e clientela: assumere o formare conviene solo se il calendario dell’estetica si riempie almeno a metà, altrimenti paghi un tempo che non vendi.
- Se vuoi solo completare il servizio: le prestazioni semplici di manicure sono già ammesse, e su un colore lungo sono il modo naturale di usare il tempo di posa.
- In tutti i casi: prima la pratica al SUAP, poi il listino. Al contrario si scopre il problema con la clientela già abituata.
Con Omega
Due mestieri sotto lo stesso tetto, senza mescolare i dati
- Servizi, durate e prezzi si impostano per famiglia: la manicure ha la sua durata e il suo supplemento, non quelli del colore.
- Ogni operatore ha i servizi che sa fare: l’agenda non manda una ricostruzione a chi fa solo capelli.
- Incassi e compensi attribuiti a chi ha eseguito la prestazione, anche quando alla cassa c’è un’altra persona.
- Poltrone, lavaggi e postazioni sono risorse distinte: la cabina occupata non blocca l’agenda del salone.


