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Omega Acconciatori

Come si fa

Rilevare un salone avviato: cosa si compra e cosa si eredita

Quando compri un salone non compri le poltrone: compri una clientela che può alzarsi e seguire chi se ne va. Il prezzo giusto è quello che resta se il vecchio titolare sparisce.

9 minuti di lettura Aggiornata al 19 settembre 2026

In breve

  • L’abilitazione professionale non si compra con l’azienda: o ce l’hai, o designi un responsabile tecnico abilitato prima di riaprire.
  • Con l’azienda passano i dipendenti (articolo 2112 del codice civile) e i contratti in corso; i debiti dell’attività li paghi anche tu, se risultano dai libri contabili obbligatori.
  • Il contratto d’affitto può essere ceduto insieme all’azienda **senza il consenso del proprietario**, ma va comunicato con raccomandata e lui può opporsi per gravi motivi entro trenta giorni.

Rilevare un salone già avviato è spesso l’operazione più sensata: il locale è a norma, l’agenda è piena, i clienti sanno dove sei. È anche l’operazione in cui si sbaglia di più il prezzo, perché si paga un avviamento che è fatto di persone — e le persone possono andarsene con chi ha venduto.

Le regole sono quelle della cessione d’azienda, scritte nel codice civile, più una regola di mestiere che vale solo per questo settore: la qualifica è personale e non passa con la firma. Qui sotto trovi il conto per valutare, l’elenco di quello che eredita chi compra e la sequenza burocratica.

01Quanto vale: l’avviamento, senza formule magiche

Il prezzo di un salone è la somma di due cose diverse: il valore dei beni — arredo, attrezzature, scorte, migliorie del locale, al netto di quello che è vecchio — e l’avviamento, cioè la capacità dell’attività di produrre utile anche dopo il passaggio. Il primo si conta; il secondo si stima, e la stima dipende quasi tutta da una domanda: quanta parte della clientela è legata alla persona che vende?

Prezzo indicativo = Valore dei beni + (Utile netto rettificato × moltiplicatore)

L’utile netto rettificato è il risultato dopo aver messo un compenso di mercato per il lavoro del titolare: se il salone «guadagna» solo perché chi lo tiene aperto non si paga, l’utile da moltiplicare è zero. Il moltiplicatore nelle trattative reali fra saloni piccoli sta in genere fra 1 e 3 anni, ed è tanto più basso quanto più la clientela segue una persona invece del posto.

Alza il moltiplicatoreLo abbassa
Clientela distribuita fra più operatori che restanoUn solo professionista che se ne va e porta via le sue clienti
Contratto d’affitto lungo, canone di mercato, rinnovo sicuroAffitto in scadenza o canone fuori mercato
Incassi tracciati e coerenti con i corrispettivi trasmessi«Fidati, una parte non è battuta»: è un rischio, non un valore
Agenda e anagrafiche digitali che passano con l’aziendaClienti su un quaderno e nella testa di chi vende
Personale qualificato che conferma di restareSquadra in uscita o contenziosi di lavoro aperti
Posizione con passaggio e insegna riconosciutaConcorrenza nuova appena aperta a due strade

02Cosa passa con l’azienda, che tu lo voglia o no

CosaRegolaCosa fare prima di firmare
I dipendentiArticolo 2112 c.c.: il rapporto continua con chi acquista, il lavoratore conserva tutti i diritti e cedente e cessionario rispondono in solido dei crediti maturatiFarsi dare LUL, buste paga, ferie e permessi maturati, TFR accantonato, e quantificarli nel prezzo
I contratti in corsoArticolo 2558 c.c.: chi acquista subentra nei contratti non personali, e il terzo può recedere per giusta causa entro tre mesiElenco dei contratti: fornitori, noleggi, software, telefonia, POS, leasing
I debitiArticolo 2560 c.c.: chi vende non è liberato, e per l’azienda commerciale risponde anche chi compra se i debiti risultano dai libri contabili obbligatoriVisura, bilanci, estratti fornitori; per imposte e contributi, verifiche e certificazioni tramite il commercialista
L’affitto del fondoArticolo 36 della legge 392/1978: si cede insieme all’azienda anche senza consenso del locatore, con raccomandata; il locatore può opporsi per gravi motivi entro 30 giorniLeggere il contratto: durata residua, canone, rinnovo, deposito, chi ha pagato le migliorie
La concorrenza del venditoreArticolo 2557 c.c.: chi vende non può aprire per cinque anni un’impresa idonea a sviare la clientelaMetterlo per iscritto e allargarlo al caso in cui vada a lavorare come dipendente o affittuario di poltrona a due strade
L’abilitazione professionaleÈ personale: non si trasferisce con l’aziendaSe non ce l’hai, il responsabile tecnico va trovato prima e iscritto al REA

03La pratica: subingresso, SUAP e i primi giorni

  1. 1

    Verifica i requisiti prima di trattare

    Abilitazione tua o di chi farà il responsabile tecnico; in mancanza, la trattativa si ferma qui, perché senza quella il salone non riapre il giorno dopo.

  2. 2

    Fai la due diligence sui numeri

    Tre anni di dichiarazioni e corrispettivi, estratti conto, elenco clienti attivi e frequenza, contratti di lavoro, contratto d’affitto, leasing e finanziamenti in corso.

  3. 3

    Definisci cosa compri

    Azienda intera o singoli beni? La differenza cambia imposte, responsabilità sui debiti e sorte dei dipendenti: è la scelta su cui serve il consulente.

  4. 4

    Firma davanti al notaio e deposita l’atto

    Con l’inventario dei beni allegato e la data di effetto chiara: prima di quella data gli incassi e i debiti non sono tuoi.

  5. 5

    Presenta la pratica al SUAP

    Il subingresso si comunica allo sportello unico del Comune — in diverse Regioni, come la Lombardia, è espressamente una comunicazione, mentre altrove il SUAP chiede una nuova SCIA. Si verifica sul portale del Comune prima della firma, non dopo.

  6. 6

    Aggiorna le iscrizioni

    Registro imprese e Albo delle imprese artigiane, responsabile tecnico nel REA, INPS e INAIL, posizione IVA; e poi le cose che nessuno ricorda: utenze, POS, scheda Google, dominio e numero di telefono del salone.

I primi novanta giorni, per non perdere quello che hai pagato

  • Tieni il nome dell’insegna almeno per una stagione: è il riferimento con cui i clienti ti trovano.
  • Chiedi al venditore un periodo di affiancamento scritto nel contratto, non promesso a voce.
  • Conferma per iscritto alla squadra livelli, orari e condizioni: l’incertezza è il motivo per cui si dimettono.
  • Recupera le schede tecniche dei clienti: senza formule e storico, il primo colore rifatto male ti costa una cliente.
  • Avvisa i clienti del passaggio prima che lo scoprano dalla vetrina, e di’ cosa non cambia.
  • Non ritoccare il listino il primo mese: il cambio di gestione e l’aumento insieme fanno sembrare l’uno la causa dell’altro.

Con Omega

Il valore che compri, verificabile

  • Anagrafiche, schede capello, formule e storico dei servizi restano al salone: sono l’avviamento che continua a lavorare dopo il passaggio.
  • Frequenza di ritorno e clienti fermi da troppo tempo in un elenco: si vede subito quanta clientela è davvero attiva.
  • Incassi per periodo e per operatore, così sai quale parte del fatturato se ne va con chi.
  • Importazione delle anagrafiche da file se il salone arriva con i clienti su Excel, ed esportazione completa quando vuoi.

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Dubbi

Domande frequenti

Posso rilevare un salone se non ho la qualifica di acconciatore?
Puoi acquistare l’azienda, ma non puoi esercitare: l’abilitazione è personale e non si trasferisce. Devi designare un responsabile tecnico abilitato, presente durante l’attività e iscritto al REA. Trovarlo prima della firma fa parte della trattativa, perché senza di lui il salone resta chiuso.
Quanto si paga di avviamento per un salone?
Non c’è un listino. Nelle trattative fra saloni piccoli l’avviamento si colloca in genere fra una e tre annualità dell’utile netto rettificato — cioè dopo aver considerato un compenso di mercato per il lavoro del titolare — e scende quanto più la clientela è legata alla persona che vende. Il valore dei beni si somma a parte, a valore reale e non di listino.
Devo tenere i dipendenti del vecchio titolare?
Sì: con il trasferimento d’azienda il rapporto continua con l’acquirente e il lavoratore conserva tutti i diritti (articolo 2112 c.c.), e il trasferimento di per sé non è motivo di licenziamento. Cedente e cessionario rispondono in solido dei crediti maturati prima: ferie non godute e TFR vanno quantificati e scontati dal prezzo.
Il proprietario del locale può impedire il passaggio dell’affitto?
Non deve dare il consenso, perché la cessione del contratto insieme all’azienda è ammessa dall’articolo 36 della legge 392/1978, ma va comunicata con raccomandata con avviso di ricevimento e lui può opporsi per gravi motivi entro trenta giorni. Se non libera il cedente, può anche agire contro di lui quando il nuovo conduttore non paga.
Come mi tutelo dai debiti del vecchio titolare?
Per i debiti dell’azienda commerciale risponde anche chi acquista, se risultano dai libri contabili obbligatori: quindi si parte da lì, con l’aiuto del commercialista, e si chiedono le verifiche su imposte e contributi. In pratica si negozia una parte del prezzo trattenuta o garantita per un periodo, e si mette a carico del venditore ogni passività non dichiarata.
Meglio comprare l’azienda o aprire da zero?
Comprare costa di più all’inizio e meno dopo: eviti i mesi vuoti, che sono la voce che chiude più aperture. Aprire da zero conviene quando il locale che ti interessa è già a norma, quando hai una clientela tua da portare, o quando il salone in vendita ha un avviamento fatto solo della persona che va via. Il confronto si fa sul piano di cassa dei primi dodici mesi.

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