In breve
- L’abilitazione professionale non si compra con l’azienda: o ce l’hai, o designi un responsabile tecnico abilitato prima di riaprire.
- Con l’azienda passano i dipendenti (articolo 2112 del codice civile) e i contratti in corso; i debiti dell’attività li paghi anche tu, se risultano dai libri contabili obbligatori.
- Il contratto d’affitto può essere ceduto insieme all’azienda **senza il consenso del proprietario**, ma va comunicato con raccomandata e lui può opporsi per gravi motivi entro trenta giorni.
Rilevare un salone già avviato è spesso l’operazione più sensata: il locale è a norma, l’agenda è piena, i clienti sanno dove sei. È anche l’operazione in cui si sbaglia di più il prezzo, perché si paga un avviamento che è fatto di persone — e le persone possono andarsene con chi ha venduto.
Le regole sono quelle della cessione d’azienda, scritte nel codice civile, più una regola di mestiere che vale solo per questo settore: la qualifica è personale e non passa con la firma. Qui sotto trovi il conto per valutare, l’elenco di quello che eredita chi compra e la sequenza burocratica.
01Quanto vale: l’avviamento, senza formule magiche
Il prezzo di un salone è la somma di due cose diverse: il valore dei beni — arredo, attrezzature, scorte, migliorie del locale, al netto di quello che è vecchio — e l’avviamento, cioè la capacità dell’attività di produrre utile anche dopo il passaggio. Il primo si conta; il secondo si stima, e la stima dipende quasi tutta da una domanda: quanta parte della clientela è legata alla persona che vende?
Prezzo indicativo = Valore dei beni + (Utile netto rettificato × moltiplicatore)
L’utile netto rettificato è il risultato dopo aver messo un compenso di mercato per il lavoro del titolare: se il salone «guadagna» solo perché chi lo tiene aperto non si paga, l’utile da moltiplicare è zero. Il moltiplicatore nelle trattative reali fra saloni piccoli sta in genere fra 1 e 3 anni, ed è tanto più basso quanto più la clientela segue una persona invece del posto.
| Alza il moltiplicatore | Lo abbassa |
|---|---|
| Clientela distribuita fra più operatori che restano | Un solo professionista che se ne va e porta via le sue clienti |
| Contratto d’affitto lungo, canone di mercato, rinnovo sicuro | Affitto in scadenza o canone fuori mercato |
| Incassi tracciati e coerenti con i corrispettivi trasmessi | «Fidati, una parte non è battuta»: è un rischio, non un valore |
| Agenda e anagrafiche digitali che passano con l’azienda | Clienti su un quaderno e nella testa di chi vende |
| Personale qualificato che conferma di restare | Squadra in uscita o contenziosi di lavoro aperti |
| Posizione con passaggio e insegna riconosciuta | Concorrenza nuova appena aperta a due strade |
02Cosa passa con l’azienda, che tu lo voglia o no
| Cosa | Regola | Cosa fare prima di firmare |
|---|---|---|
| I dipendenti | Articolo 2112 c.c.: il rapporto continua con chi acquista, il lavoratore conserva tutti i diritti e cedente e cessionario rispondono in solido dei crediti maturati | Farsi dare LUL, buste paga, ferie e permessi maturati, TFR accantonato, e quantificarli nel prezzo |
| I contratti in corso | Articolo 2558 c.c.: chi acquista subentra nei contratti non personali, e il terzo può recedere per giusta causa entro tre mesi | Elenco dei contratti: fornitori, noleggi, software, telefonia, POS, leasing |
| I debiti | Articolo 2560 c.c.: chi vende non è liberato, e per l’azienda commerciale risponde anche chi compra se i debiti risultano dai libri contabili obbligatori | Visura, bilanci, estratti fornitori; per imposte e contributi, verifiche e certificazioni tramite il commercialista |
| L’affitto del fondo | Articolo 36 della legge 392/1978: si cede insieme all’azienda anche senza consenso del locatore, con raccomandata; il locatore può opporsi per gravi motivi entro 30 giorni | Leggere il contratto: durata residua, canone, rinnovo, deposito, chi ha pagato le migliorie |
| La concorrenza del venditore | Articolo 2557 c.c.: chi vende non può aprire per cinque anni un’impresa idonea a sviare la clientela | Metterlo per iscritto e allargarlo al caso in cui vada a lavorare come dipendente o affittuario di poltrona a due strade |
| L’abilitazione professionale | È personale: non si trasferisce con l’azienda | Se non ce l’hai, il responsabile tecnico va trovato prima e iscritto al REA |
03La pratica: subingresso, SUAP e i primi giorni
- 1
Verifica i requisiti prima di trattare
Abilitazione tua o di chi farà il responsabile tecnico; in mancanza, la trattativa si ferma qui, perché senza quella il salone non riapre il giorno dopo.
- 2
Fai la due diligence sui numeri
Tre anni di dichiarazioni e corrispettivi, estratti conto, elenco clienti attivi e frequenza, contratti di lavoro, contratto d’affitto, leasing e finanziamenti in corso.
- 3
Definisci cosa compri
Azienda intera o singoli beni? La differenza cambia imposte, responsabilità sui debiti e sorte dei dipendenti: è la scelta su cui serve il consulente.
- 4
Firma davanti al notaio e deposita l’atto
Con l’inventario dei beni allegato e la data di effetto chiara: prima di quella data gli incassi e i debiti non sono tuoi.
- 5
Presenta la pratica al SUAP
Il subingresso si comunica allo sportello unico del Comune — in diverse Regioni, come la Lombardia, è espressamente una comunicazione, mentre altrove il SUAP chiede una nuova SCIA. Si verifica sul portale del Comune prima della firma, non dopo.
- 6
Aggiorna le iscrizioni
Registro imprese e Albo delle imprese artigiane, responsabile tecnico nel REA, INPS e INAIL, posizione IVA; e poi le cose che nessuno ricorda: utenze, POS, scheda Google, dominio e numero di telefono del salone.
I primi novanta giorni, per non perdere quello che hai pagato
- Tieni il nome dell’insegna almeno per una stagione: è il riferimento con cui i clienti ti trovano.
- Chiedi al venditore un periodo di affiancamento scritto nel contratto, non promesso a voce.
- Conferma per iscritto alla squadra livelli, orari e condizioni: l’incertezza è il motivo per cui si dimettono.
- Recupera le schede tecniche dei clienti: senza formule e storico, il primo colore rifatto male ti costa una cliente.
- Avvisa i clienti del passaggio prima che lo scoprano dalla vetrina, e di’ cosa non cambia.
- Non ritoccare il listino il primo mese: il cambio di gestione e l’aumento insieme fanno sembrare l’uno la causa dell’altro.
Con Omega
Il valore che compri, verificabile
- Anagrafiche, schede capello, formule e storico dei servizi restano al salone: sono l’avviamento che continua a lavorare dopo il passaggio.
- Frequenza di ritorno e clienti fermi da troppo tempo in un elenco: si vede subito quanta clientela è davvero attiva.
- Incassi per periodo e per operatore, così sai quale parte del fatturato se ne va con chi.
- Importazione delle anagrafiche da file se il salone arriva con i clienti su Excel, ed esportazione completa quando vuoi.


