In breve
- Per il fisco un buono è monouso se al momento della vendita è nota l’IVA della prestazione (d.P.R. 633/1972, art. 6-ter): l’IVA si paga subito. Se non è nota è multiuso (art. 6-quater): l’IVA si paga quando il buono viene speso.
- Carnet e abbonamenti pagati in anticipo sono prestazioni pagate prima: per i servizi l’operazione si considera effettuata al pagamento (art. 6), quindi l’IVA segue l’incasso, non la seduta.
- Queste regole valgono per i buoni emessi fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 gli articoli del d.P.R. 633/1972 sono abrogati e la disciplina passa nel Testo unico IVA (d.lgs. 10/2026, Capo V, artt. 12-14).
Sotto Natale un salone vende buoni regalo, carnet di pieghe, abbonamenti al taglio. Sono soldi che entrano oggi per un servizio che arriverà fra settimane o mesi, e la domanda è sempre la stessa: **il buono regalo del parrucchiere si batte con l’IVA quando lo vendo o quando la cliente lo usa?** La risposta dipende da una distinzione che la legge ha introdotto nel 2019 e che quasi nessuno spiega con esempi da salone: buono monouso e buono multiuso.
Qui trovi le due definizioni con le parole della norma, una tabella per i casi che capitano davvero (buono per un servizio, buono a importo, carnet, abbonamento, buono speso da chi affitta la poltrona), cosa cambia per chi è in regime forfettario e cosa succede dal 2027, quando le regole traslocano nel nuovo Testo unico IVA.
01Buono monouso e buono multiuso: la differenza che decide tutto
Il d.lgs. 141/2018 ha inserito nel d.P.R. 633/1972 tre articoli sui buoni-corrispettivo, applicabili ai buoni emessi dal 1° gennaio 2019. Il buono-corrispettivo è «uno strumento che contiene l’obbligo di essere accettato come corrispettivo o parziale corrispettivo» di una prestazione e che indica i servizi o chi li presta (art. 6-bis). Poi la legge lo divide in due.
| Buono monouso (art. 6-ter) | Buono multiuso (art. 6-quater) | |
|---|---|---|
| Quando lo è | Se al momento dell’emissione «è nota la disciplina applicabile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto» alla prestazione | Se al momento dell’emissione quella disciplina non è nota |
| Quando si paga l’IVA | Alla vendita del buono: ogni trasferimento del buono «costituisce effettuazione» della prestazione | Al riscatto: la prestazione si considera effettuata quando il buono viene accettato come pagamento |
| Cosa succede al ritiro | Il servizio è già stato tassato: al ritiro non si applica altra IVA sul valore del buono | Si certifica il servizio con l’IVA, usando il buono come mezzo di pagamento |
02I casi che capitano in salone
| Cosa vendi | Quando nasce l’IVA | Cosa succede al ritiro |
|---|---|---|
| Buono «colore e piega» per una persona | Alla vendita (monouso) | Il servizio si esegue senza incassare altro, salvo i supplementi non compresi |
| Buono a importo, spendibile su servizi e prodotti del salone | Alla vendita se l’IVA è nota e unica (monouso); al ritiro se non lo è (multiuso) | Monouso: si scala il valore. Multiuso: si certifica il servizio con l’IVA |
| Buono speso da chi affitta la poltrona | Se monouso, alla vendita da parte del salone: la prestazione resa da un soggetto diverso «si considera resa nei confronti» di chi ha emesso il buono (art. 6-ter, c. 3) | Fra salone e affittuario va regolato il passaggio: chiedilo al commercialista prima di vendere buoni validi anche per lui |
| Carnet «10 pieghe» pagato in anticipo | All’incasso: per i servizi, se il corrispettivo è pagato prima, l’operazione si considera effettuata alla data del pagamento (art. 6, c. 4) | Le sedute si scalano senza nuova IVA |
| Abbonamento mensile al taglio | All’incasso di ogni canone | Gli ingressi del mese si scalano senza nuova IVA |
03Come si fa, dalla vendita al ritiro
- 1
Decidi che buoni vendi
Per un servizio preciso, a importo, carnet o abbonamento. Per ogni tipo, stabilisci con il commercialista se è monouso o multiuso e scrivilo.
- 2
Scrivi le condizioni sul buono
Codice univoco, valore o servizio, scadenza, dove si può spendere, se ammette un resto o un uso parziale. Sono le «condizioni generali di utilizzo» a cui rimanda la definizione dell’art. 6-bis.
- 3
Certifica la vendita nel modo giusto
Il registratore telematico deve distinguere la vendita di un buono monouso (con IVA) da quella di un multiuso (senza IVA fino al riscatto). Chiedi al tecnico come il tuo modello registra i due casi, prima di dicembre e non il 23.
- 4
Tieni il registro dei buoni aperti
Numero, data di vendita, valore, residuo, data di utilizzo. Sono soldi incassati per servizi non ancora fatti: un debito verso i clienti che il commercialista vuole vedere a fine anno.
- 5
Al ritiro, scala senza rifare lo scontrino due volte
Monouso e carnet: il servizio è già stato certificato con l’IVA. Multiuso: il servizio si certifica ora, e il buono è il mezzo di pagamento.
Il buono ben fatto
- Ha un codice che non si ripete e che il salone può verificare.
- Dice cosa copre: un servizio, un importo, un numero di sedute.
- Ha una scadenza scritta, e il salone la rispetta anche quando conviene chiudere un occhio.
- Dice se si può spendere a rate e se il resto rimane sul buono.
- Chi lo vende sa se è monouso o multiuso e lo registra di conseguenza.
Il registro dei buoni aperti è la parte che a dicembre si perde per prima. In Omega Acconciatori buoni, carnet e abbonamenti hanno codice, saldo e scadenza, e si scalano concludendo l’appuntamento; lo scontrino resta al tuo registratore telematico.
04Cosa cambia dal 1° gennaio 2027
Il d.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 ha approvato il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di IVA, in vigore dal 31 gennaio 2026. Normattiva segna gli articoli 6-bis, 6-ter e 6-quater del d.P.R. 633/1972 come abrogati dal testo unico con effetto dal 1° gennaio 2027; nel testo unico i buoni-corrispettivo hanno un capo proprio (Titolo IV, Capo V, «Buono corrispettivo», artt. 12-14).
- I buoni venduti per il Natale 2026 seguono le regole del d.P.R. 633/1972 descritte qui.
- Dal 2027 i riferimenti normativi cambiano numero: aggiorna le condizioni stampate sui buoni e chiedi al commercialista se il testo unico, che nasce per riordinare le norme, modifica qualcosa nel tuo caso.
- Il registratore telematico non cambia per questo: cambia, eventualmente, il riferimento normativo sui documenti.
Con Omega
I soldi già incassati, in una pagina sola
- Buoni regalo con codice, saldo, scadenza e riscatto parziale: quando la cliente si presenta, il buono si scala concludendo l’appuntamento e l’eventuale residuo resta sul buono.
- Carnet che si scalano da soli a ogni appuntamento concluso, e abbonamenti a tempo o a ingressi con l’avviso di rinnovo.
- Buoni, carnet e abbonamenti aperti stanno nella stessa pagina: è il registro dei servizi già pagati che il commercialista chiede a fine anno.
- Il gestionale non emette lo scontrino: la vendita del buono si certifica al registratore telematico che hai già.

